Comunicazione ENEA per la pompa di calore: la guida passo passo
Chi installa una pompa di calore o un climatizzatore e vuole portare in detrazione la spesa deve trasmettere all'ENEA una scheda con i dati tecnici dell'impianto. Ecco come farlo senza sbagliare, e cosa succede se si sfora il termine.
Chi deve fare la comunicazione e perché
La comunicazione serve a certificare che l'impianto installato raggiunga le prestazioni energetiche minime richieste per la detrazione (Bonus Casa / Ristrutturazione, art. 16-bis DPR 917/1986). Può inviarla direttamente il beneficiario con il proprio SPID o CIE, oppure un tecnico intermediario delegato: geometra, ingegnere, architetto o perito.
Quando è obbligatoria
La comunicazione è dovuta quando l'intervento comporta risparmio energetico. Rientrano in particolare:
- installazione di pompe di calore per la climatizzazione degli ambienti;
- climatizzatori/condizionatori in pompa di calore (mono o multisplit reversibili);
- sistemi ibridi caldaia a condensazione + pompa di calore;
- sostituzione dello scaldabagno con scaldacqua a pompa di calore.
Cosa preparare prima di iniziare
- credenziali SPID o CIE del beneficiario (o del tecnico delegato);
- dati anagrafici e codice fiscale del beneficiario ed eventuale secondo intestatario;
- dati catastali dell'immobile (foglio, particella, subalterno);
- superficie utile netta e anno di costruzione;
- scheda tecnica della pompa di calore (marca, modello, potenza, COP, EER);
- date di inizio e fine lavori;
- fatture e bonifici parlanti con l'importo della spesa.
La procedura, in sintesi
- Accesso al portale ENEA delle detrazioni fiscali, solo con SPID o CIE. Al primo accesso scegli se comunichi come beneficiario o come intermediario.
- Scelta della sezione (Bonus Casa nel caso della guida) e dell'anno di fine lavori, poi “Nuova scheda descrittiva”.
- Dati del beneficiario: anagrafica, codice fiscale, recapiti. Se pagano in due (es. coniugi) che vogliono entrambi detrarre, si inserisce anche il secondo.
- Dati dell'immobile: dati catastali, anno di costruzione, superficie utile netta, titolo di possesso, destinazione d'uso, tipologia edilizia.
- Dati dell'intervento: singola unità o condominio, date di inizio e fine lavori, tipologia (sostituzione generatore / installazione impianto).
- Dati della pompa di calore: generatore sostituito, sorgente e fluido, tipo di pompa, COP/EER, superficie netta climatizzata.
- Verifica, invio e ricevuta CPID: controlla l'anteprima, invia, conserva la ricevuta con il codice CPID.
I tre errori più comuni
- Dati tecnici errati: potenze, COP/EER o rendimenti non corrispondenti alla scheda del prodotto.
- Importi non coerenti: la spesa dichiarata deve coincidere con fatture e bonifici.
- Sezione sbagliata: area Ecobonus con bonifico Bonus Casa, o viceversa.
Hai superato i 90 giorni?
Per il Bonus Casa la prassi dell'Agenzia delle Entrate chiarisce che la comunicazione tardiva o mancata non comporta di per sé la perdita della detrazione; resta comunque consigliato inviarla per evitare contenziosi. In caso di ritardo si può valutare la remissione in bonis, purché la violazione non sia già stata contestata e nei termini previsti.