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Bonus & Detrazioni · Guida pratica

Comunicazione ENEA per la pompa di calore: la guida passo passo

Chi installa una pompa di calore o un climatizzatore e vuole portare in detrazione la spesa deve trasmettere all'ENEA una scheda con i dati tecnici dell'impianto. Ecco come farlo senza sbagliare, e cosa succede se si sfora il termine.

Chi deve fare la comunicazione e perché

La comunicazione serve a certificare che l'impianto installato raggiunga le prestazioni energetiche minime richieste per la detrazione (Bonus Casa / Ristrutturazione, art. 16-bis DPR 917/1986). Può inviarla direttamente il beneficiario con il proprio SPID o CIE, oppure un tecnico intermediario delegato: geometra, ingegnere, architetto o perito.

⚠ Scadenza: 90 giorni La scheda va inviata entro 90 giorni dalla data di fine lavori. È il termine più importante: rispettarlo mette la pratica al riparo in caso di controllo.

Quando è obbligatoria

La comunicazione è dovuta quando l'intervento comporta risparmio energetico. Rientrano in particolare:

  • installazione di pompe di calore per la climatizzazione degli ambienti;
  • climatizzatori/condizionatori in pompa di calore (mono o multisplit reversibili);
  • sistemi ibridi caldaia a condensazione + pompa di calore;
  • sostituzione dello scaldabagno con scaldacqua a pompa di calore.
⚠ La sezione segue la causale del bonifico Se il bonifico parlante riporta la causale dell'art. 16-bis (Bonus Ristrutturazione), la scheda va compilata nella sezione Bonus Casa, anche se hai installato una pompa di calore. Un'incongruenza tra causale e sezione ENEA può creare problemi in caso di controllo.

Cosa preparare prima di iniziare

  • credenziali SPID o CIE del beneficiario (o del tecnico delegato);
  • dati anagrafici e codice fiscale del beneficiario ed eventuale secondo intestatario;
  • dati catastali dell'immobile (foglio, particella, subalterno);
  • superficie utile netta e anno di costruzione;
  • scheda tecnica della pompa di calore (marca, modello, potenza, COP, EER);
  • date di inizio e fine lavori;
  • fatture e bonifici parlanti con l'importo della spesa.
✓ Dove leggere i dati tecnici Potenza in kW, COP (riscaldamento) ed EER (raffrescamento) sono sulla scheda tecnica del prodotto. Per un multisplit vale la potenza del motore esterno, non dei singoli split.

La procedura, in sintesi

  1. Accesso al portale ENEA delle detrazioni fiscali, solo con SPID o CIE. Al primo accesso scegli se comunichi come beneficiario o come intermediario.
  2. Scelta della sezione (Bonus Casa nel caso della guida) e dell'anno di fine lavori, poi “Nuova scheda descrittiva”.
  3. Dati del beneficiario: anagrafica, codice fiscale, recapiti. Se pagano in due (es. coniugi) che vogliono entrambi detrarre, si inserisce anche il secondo.
  4. Dati dell'immobile: dati catastali, anno di costruzione, superficie utile netta, titolo di possesso, destinazione d'uso, tipologia edilizia.
  5. Dati dell'intervento: singola unità o condominio, date di inizio e fine lavori, tipologia (sostituzione generatore / installazione impianto).
  6. Dati della pompa di calore: generatore sostituito, sorgente e fluido, tipo di pompa, COP/EER, superficie netta climatizzata.
  7. Verifica, invio e ricevuta CPID: controlla l'anteprima, invia, conserva la ricevuta con il codice CPID.
⚠ Verifica i requisiti minimi Se COP/EER (o gli indici GUEh/GUEc per le macchine a gas) sono inferiori ai valori minimi previsti dal Decreto Requisiti, la detrazione non spetta. Controlla la scheda tecnica prima dell'acquisto.
✓ Come si conta la fine lavori I 90 giorni decorrono dalla prima tra: fine lavori dichiarata (chiusura CILA/SCIA), collaudo anche parziale, dichiarazione di conformità dell'impianto, o — in assenza — data dell'ultima fattura. Se il 90° giorno cade di sabato, domenica o festivo, slitta al primo giorno lavorativo.

I tre errori più comuni

  1. Dati tecnici errati: potenze, COP/EER o rendimenti non corrispondenti alla scheda del prodotto.
  2. Importi non coerenti: la spesa dichiarata deve coincidere con fatture e bonifici.
  3. Sezione sbagliata: area Ecobonus con bonifico Bonus Casa, o viceversa.

Hai superato i 90 giorni?

Per il Bonus Casa la prassi dell'Agenzia delle Entrate chiarisce che la comunicazione tardiva o mancata non comporta di per sé la perdita della detrazione; resta comunque consigliato inviarla per evitare contenziosi. In caso di ritardo si può valutare la remissione in bonis, purché la violazione non sia già stata contestata e nei termini previsti.

✓ Conserva tutto per 10 anni Ricevuta CPID, scheda descrittiva, fatture e bonifici vanno conservati ed esibiti in caso di controllo. Il CPID è la prova dell'avvenuta comunicazione nei termini.

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