Comunicazione ENEA per la sostituzione dei serramenti: la guida passo passo
Chi sostituisce finestre e infissi e vuole portare in detrazione la spesa deve trasmettere all'ENEA la scheda con i dati tecnici dei nuovi serramenti. Ecco quali requisiti di trasmittanza rispettare, come si compila la comunicazione e cosa succede se si sfora il termine.
Chi deve fare la comunicazione e perché
La sostituzione dei serramenti è un intervento di risparmio energetico: la comunicazione all'ENEA serve a certificare che i nuovi infissi raggiungano le prestazioni termiche minime richieste per la detrazione. Può inviarla direttamente il beneficiario con il proprio SPID o CIE, oppure un tecnico intermediario delegato: geometra, ingegnere, architetto o perito.
Quando è obbligatoria
La comunicazione è dovuta quando l'intervento migliora l'isolamento termico dell'involucro. Rientrano in particolare:
- sostituzione di finestre e porte-finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato verso l'esterno o verso vani non riscaldati;
- sostituzione di soli vetri, quando migliora la trasmittanza dell'intero serramento;
- installazione o sostituzione di chiusure oscuranti (persiane, tapparelle, scuri) abbinate ai serramenti;
- eventuali opere accessorie strettamente collegate (controtelai, adeguamento del vano).
Le aliquote di detrazione 2026
Per il 2026 le aliquote sono differenziate in base all'utilizzo dell'immobile, sia per l'Ecobonus sia per il Bonus Casa:
I tetti di spesa restano quelli tipici delle due misure: massimo di detrazione di 60.000 € per unità immobiliare in Ecobonus per la voce serramenti, e limite di spesa di 96.000 € per unità in Bonus Ristrutturazione. [⚠️ CRITICITÀ: le aliquote e i limiti di spesa sono soggetti a revisione con le leggi di bilancio; verificare l'aliquota vigente alla data di fine lavori prima di procedere.]
I requisiti di trasmittanza termica (Ecobonus)
Perché la detrazione spetti, la trasmittanza termica dei nuovi serramenti (valore Uw, in W/m²K) non deve superare i limiti fissati dal Decreto Requisiti in funzione della zona climatica del Comune:
| Zona climatica | Trasmittanza Uw massima (W/m²K) |
|---|---|
| A e B | 3,00 |
| C | 2,00 |
| D | 1,80 |
| E | 1,40 |
| F | 1,00 |
Cosa preparare prima di iniziare
- credenziali SPID o CIE del beneficiario (o del tecnico delegato);
- dati anagrafici e codice fiscale del beneficiario ed eventuale secondo intestatario;
- dati catastali dell'immobile (foglio, particella, subalterno);
- superficie utile e anno di costruzione;
- scheda tecnica dei serramenti con il valore di trasmittanza Uw e la superficie (m²) degli infissi sostituiti;
- marcatura CE e dichiarazione di prestazione (DoP) dei nuovi serramenti;
- date di inizio e fine lavori;
- fatture e bonifici parlanti con l'importo della spesa.
La procedura, in sintesi
- Accesso al portale ENEA bonusfiscali.enea.it, solo con SPID o CIE. Al primo accesso scegli se comunichi come beneficiario o come intermediario.
- Scelta della sezione (Bonus Casa o Ecobonus, coerente con la causale del bonifico) e dell'anno di fine lavori, poi “Nuova scheda descrittiva”.
- Dati del beneficiario: anagrafica, codice fiscale, recapiti. Se pagano in due (es. coniugi) che vogliono entrambi detrarre, si inserisce anche il secondo.
- Dati dell'immobile: dati catastali, anno di costruzione, superficie, titolo di possesso, destinazione d'uso, tipologia edilizia.
- Dati dell'intervento: singola unità o condominio, date di inizio e fine lavori, superficie dei serramenti sostituiti.
- Dati tecnici dei serramenti: tipologia di infisso, materiale del telaio, tipo di vetro, trasmittanza Uw, zona climatica ed eventuali chiusure oscuranti.
- Verifica, invio e ricevuta CPID: controlla l'anteprima, invia, conserva la ricevuta con il codice CPID.
I tre errori più comuni
- Trasmittanza fuori limite: Uw superiore al valore massimo della zona climatica, o confuso con Ug/Uf.
- Importi non coerenti: la spesa dichiarata deve coincidere con fatture e bonifici parlanti.
- Sezione sbagliata: area Ecobonus con bonifico Bonus Casa, o viceversa.
Hai superato i 90 giorni?
Per il Bonus Casa la prassi dell'Agenzia delle Entrate chiarisce che la comunicazione tardiva o mancata non comporta di per sé la perdita della detrazione; resta comunque consigliato inviarla per evitare contenziosi. Per l'Ecobonus il termine è più stringente: in caso di ritardo si può valutare la remissione in bonis, purché la violazione non sia già stata contestata e nei termini previsti. [⚠️ CRITICITÀ: valutare il caso specifico con il tecnico prima di considerare tardiva la comunicazione.]